Per Dmitri Peskov, portavoce del presidente russo Vladimir Putin, gli avvenimenti accaduti negli ultimi tempi sulla scena internazionale hanno minato la tesi sulla cosiddetta “indipendenza dei media occidentali”.
Secondo quanto riportato ieri dall’agenzia russa Ria Novosti, per Peskov “i media occidentali veramente liberi sono molto rari”, aggiungendo di essere molto dispiaciuto dal constatare come la verità venga manipolata e scompaia nello spazio dell’informazione globale.
Peskov non ha specificato a quali media si riferisse in particolare, ma è probabile che pensasse soprattutto ai grandi network angloamericani globali come la BBC, Reuters, la CNN, mass-media che si sono ormai palesati per essere solo i diffusori della propaganda dei regimi statunitense e inglese, delle vere e proprie agenzie al servizio dei rispettivi governi, molto spesso impegnati a fabbricare ad arte “notizie” per giustificare guerre, embarghi, sanzioni, supportare rivoluzioni colorate, regime change, attacchi speculativi, etc.
Ma il discorso di Peskov sarebbe stato legittimo, anzi ancora più veritiero, se si fosse in particolare riferito ai mass-media italiani, che nella loro finta e ipocrita imparzialità e neutralità, non sono che la versione locale di quei network angloamericani da cui attingono esclusivamente le loro notizie, battendo la grancassa al vero padrone dello stato-vassallo Italia, il regime statunitense.
Questa falsa neutralità dei mass-media italiani, insieme alla masnada di giornalisti servi e a libro paga del padrone angloamericano, è ormai sempre più scoperta dalla crescente e fondamentale azione svolta dalle nuove e indispensabili fonti di informazione che provengono dai mass-media dei paesi BRICS e non allineati, in particolare da Russia Today, che guarda caso si cerca in tutti i modi di ostacolare e censurare nel cosiddetto “libero e democratico” occidente.
La propaganda bugiarda e criminale di questi mass-media occidentali è contrastata anche dai tanti italiani che, singolarmente o in gruppo, cercano di resistere e combattere il servilismo e le menzogne che dominano le TV, le radio nazionali e i giornali, con un’instancabile e meritoria opera di controinformazione. Un’azione che se al momento, di fronte allo strapotere dei consorzi e delle lobby atlantiste, non può che limitarsi, e ancora in piccola parte, alla rete internet, ha però davanti a sé la concreta prospettiva – di fronte al progressivo screditamento dei mass-media della NATO - di potare in sempre maggior misura consapevolezza e notizie vere alla popolazione. Un’azione che, in sinergia con la necessaria espansione delle nuove fonti d’informazione dei paesi BRICS e non allineati, potrà essere la base di un vasto movimento di coscienza che quanto prima pretenda – anche in campo mass-mediatico – la libertà dell’Italia dalle menzogne della NATO e dal padrone angloamericano.
“Quanto prima” perché i padroni angloamericani, vedendo scricchiolare il loro potere anche in campo mass-mediatico, stanno cercando di sfruttare questa posizione ancora dominante per mettere fuori gioco – basandosi di nuovo su propagande di guerra costruite ad arte e falsità – gli avversari capaci (Russia in primis) di contrastare e di mettere in discussione il loro potere egemonico fondato sul culto del denaro e sulle menzogne.
Un “gioco” pericolosissimo e criminale cui lo stato-vassallo Italia non si sottrae, anche se questo va contro gli interessi e al bene della maggior parte della popolazione (mentre protegge le rendite e i profitti di quella cricca atlantista, e dei suoi tirapiedi, che per decenni ha lucrato e continua a farlo sul proprio servilismo agli Stati Uniti d’America), un “gioco” che – il disastro iracheno, libico, siriano, ucraino ne sono stati solo l’anticipazione – se non prontamente arrestato avrà conseguenze molto gravi per il mondo intero, ma soprattutto per l’Italia e per l’Europa.

Michele Franceschelli
Articolo originariamente pubblicato sul giornale on-line 'Stato e Potenza'


Sul tema dei mass-media in Italia: 

  • Mario Josè Cereghino, Giovanni Fasanella, Colonia Italia. Giornali, radio e tv: così gli Inglesi ci controllano. Le prove nei documenti top secret di Londra, Chiarelettere, 2015 
  • Simona Tobia, Advertising America. The United States Information Service in Italy (1945-1956), Led, 2008 
  • Simona Tobia, Voice of America e l’Italia 1942-1957, Libraccio Editore, 2014 
  • Aldo Giannuli, Come funzionano i servizi segreti, Ponete alle Grazie, 2013